Il rapporto con il cibo e con il proprio corpo può diventare terreno di conflitti interiori profondi.
Dietro un disturbo alimentare si celano spesso sofferenze emotive, aspettative sociali, traumi non elaborati o un bisogno disperato di controllo.
Affrontare queste dinamiche richiede ascolto, sensibilità e uno spazio sicuro in cui esplorare il legame tra mente, corpo ed emozioni.
La terapia può aiutare a riscrivere questo rapporto, promuovendo una riconnessione più autentica con se stessi.
Un percorso psicologico permette di comprendere le cause profonde del disagio e costruire un nuovo rapporto con il proprio corpo, lontano da giudizi e imposizioni.
Imparare ad ascoltarlo senza paura, accogliendone i messaggi con gentilezza.
La terapia è anche un’opportunità per riscoprire chi sei, oltre il sintomo.
Attraverso un metodo integrato e personalizzato, si affrontano le radici profonde del disagio, promuovendo consapevolezza, accettazione e trasformazione duratura.
Attraverso il dialogo empatico e non giudicante, si analizzano le dinamiche emotive e comportamentali legate al cibo e all’immagine corporea, identificando i fattori scatenanti e i bisogni inespressi.
Vengono affrontati i legami tra autostima, relazioni, aspettative familiari e vissuti interiori che spesso alimentano il disturbo, favorendo un nuovo sguardo su di sé.
Si lavora su nuove abitudini, strumenti pratici e strategie psicologiche per ristabilire un rapporto sano con il corpo e con il cibo, promuovendo benessere e libertà personale.
Affrontare il disagio alimentare significa molto più che modificare un comportamento: significa ritrovare sé stessi, riscrivere il rapporto con il proprio corpo e tornare a vivere con libertà e autenticità.
La terapia è uno spazio sicuro dove puoi esplorare, comprendere e trasformare.
I disturbi alimentari non riguardano solo il cibo o il peso, ma sono manifestazioni profonde di disagio psicologico.
Coinvolgono pensieri, emozioni e comportamenti che influenzano negativamente la vita quotidiana e la relazione con sé stessi.
Se il rapporto con il cibo è fonte di ansia, colpa o ossessione, se ti senti inadeguato nel tuo corpo, o se il tuo umore dipende da quanto mangi o da come appari, potrebbe essere utile un supporto psicologico.
Assolutamente sì. Molte persone vivono un malessere latente o difficoltà emotive legate al corpo e all’autostima che non rientrano in una diagnosi formale, ma che meritano ascolto e cura.
La durata varia da persona a persona. L’obiettivo non è la “velocità”, ma la qualità del cambiamento.
In genere, si lavora passo dopo passo per costruire consapevolezza, strumenti interiori e nuove modalità di vivere il corpo e le emozioni.
Sì. Attraverso un percorso mirato, puoi liberarti da giudizi interiori, costruire una relazione più accogliente con il tuo corpo e imparare ad ascoltarlo con rispetto, invece che combatterlo.
Partita IVA: 0740943096 – Iscrizione Albo: n° 1895
Copyright © 2025. Tutti i diritti riservati.
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti.
Puoi conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy e la cookie policy.
Puoi liberamente prestare o rifiutare il tuo consenso in questa informativa e modificare le tue preferenze, in qualsiasi momento, accedendo al pannello delle preferenze.